Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati (S.P.R.A.R) Bari Città Aperta

Interventi di accoglienza integrata attivi aderenti al “Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati” (S.P.R.A.R.)/ SIPROIMI – Arci Comitato Territoriale di Bari peril triennio 2017/2019

Coordinatrice: Dott. Monica Dal Maso

Attività in collaborazione con progetti S.P.R.A.R./SIPROIMI Bari – Giovinazzo – Polignano

  • Attività di counseling rivolte all’equipe di progetto per prevenire condizioni di burn out e valorizzare le risorse umane del progetto;
  • Supervisione dell’equipe di progetto volta alla emersione e alla risoluzione di criticità nel gruppo di lavoro e valorizzazione delle buone prassi al fine di renderle sistemiche;
  • Attività di counseling rivolte ai beneficiari del progetto;

 

Il Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati SPRAR, ora divenuto solo per Rifugiati SIPROIMI (Sistema di Protezione per Titolari di Protezione Internazionale e Minori Stranieri non accompagnati) a seguito della legge 132/2018, è costituito dalla rete degli enti locali che per la realizzazione di progetti di accoglienza integrata e diffusa accedono, nei limiti delle risorse disponibili, al Fondo nazionale per le politiche e i servizi dell’asilo. A livello territoriale gli enti locali, con il supporto delle realtà del terzo settore, garantiscono interventi di “accoglienza integrata” che superano la sola distribuzione di vitto e alloggio, prevedendo in modo complementare anche misure di informazione, accompagnamento, assistenza e orientamento, attraverso la costruzione di percorsi individuali di inserimento socio-economico e attraverso azioni di informazione e sensibilizzazione rivolte anche alla comunità autoctona.

A differenza del panorama europeo, in Italia la realizzazione di progetti SPRAR/SIPROIMI di dimensioni medio-piccole – ideati e attuati a livello locale, con la diretta partecipazione degli attori presenti sul territorio – contribuisce a costruire e a rafforzare una cultura dell’accoglienza presso le comunità cittadine; favorisce la continuità dei percorsi di inserimento socio-economico dei beneficiari valorizzando le loro skills e l’apporto alla crescita di tutta la comunità locale che passa attraverso la facilitazione alla “contaminazione” tra culture differenti.